Eau de Parfum
64967
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Descrizione
Questo profumo è figlio e nipote di XIX siècle di Lagarde e Michard.
È nato dalla poesia di Victor Hugo. Una seduzione gotica ed eterna. Per sentirsi di carne e marmo come una statua supina che ha tanto sofferto nei secoli.
Niente di più, niente di meno.
Oscura era la notte e la foresta cupa.
Al mio fianco Hermann era come uno spettro.
I cavalli al galoppo. Che Dio voglia guidarli!
Le nuvole del cielo sembravano di marmo.
Le stelle volavano tra le chiome degli alberi
Come uno stormo d’uccelli ardenti.
Son gonfio di rimorsi. Spezzato dal dolore.
Lo spirito di Hermann ha perso la speranza.
Son gonfio di rimorsi. Amori miei dormite!
Mentre percorrevamo questo verde deserto,
Hermann mi disse: “Penso alle tombe socchiuse”;
“Penso”, io gli risposi , “Alle tombe ormai chiuse”.
Egli guarda in avanti ed io guardo all’indietro,
I cavalli galoppano in mezzo a una radura;
Il vento porta l’eco di un angelus lontano
“Io vo pensando a quelli che l'esistenza affligge.
Quelli che ancora sono, quelli che ancora vivono”.
“Io penso”, gli risposi: “A quelli che son morti”.
Le fontane cantavano. Che parole cantavano?
Le querce mormoravano. Che cosa mormoravano?
Gli arbusti sussurravano come dei vecchi amici.
Hermann mi disse: “I vivi non possono dormire,
Vi sono occhi che vegliano, vi sono occhi che piangono”.
Io gli risposi: “Ed altri giacciono addormentati”.
Hermann riprese allora: “È la vita sventura.
I morti più non soffrono. Infine sono in pace!
Come invidio le tombe ricoperte di erba
Sulle quali l’autunno fa cadere le foglie
E la notte accarezza con le sue dolci fiamme;
Perché il cielo raggiante calma tutte le anime in ogni tomba!”
Gli risposi: “Silenzio, rispetta il gran mistero!
I morti son distesi nella terra che premi.
I morti sono i cuori che un tempo ti hanno amato,
Il tuo angelo estinto! Son tuo padre e tua madre!
Non devi rattristarli con amara ironia.
Come attraverso un sogno ci odono parlare”.
Tutti abbiamo delle ombre, perfino durante la notte nella foresta più cupa. Potete chiamare le vostre con un altro nome: il vostro compagno invisibile. La vostra coscienza, la vostra anima, forse il vostro alter ego. La vostra ombra potrebbe avere un nome, come Hermann.
Oppure la vostra ombra potrebbe essere il vostro profumo. È il vostro alter ego. Potete contraddirlo, potete sfidarlo, potete testare i limiti dei vostri stessi modi di pensare. Potete meditare sulle sfaccettature più sottili dell’esistenza.
Ma non potete perdere il vostro alter ego, mai e poi mai. È il vostro sé alternativo. Mentre avanzate nella vita e ne contemplate il significato, ponete delle domande a cui non è possibile rispondere. Quando siete sopraffatti dalle incertezze, guardate alla vostra ombra. Forse troverete una risposta. Forse no. Almeno, però, avrete avuto un incontro interessante.
È nato dalla poesia di Victor Hugo. Una seduzione gotica ed eterna. Per sentirsi di carne e marmo come una statua supina che ha tanto sofferto nei secoli.
Niente di più, niente di meno.
Oscura era la notte e la foresta cupa.
Al mio fianco Hermann era come uno spettro.
I cavalli al galoppo. Che Dio voglia guidarli!
Le nuvole del cielo sembravano di marmo.
Le stelle volavano tra le chiome degli alberi
Come uno stormo d’uccelli ardenti.
Son gonfio di rimorsi. Spezzato dal dolore.
Lo spirito di Hermann ha perso la speranza.
Son gonfio di rimorsi. Amori miei dormite!
Mentre percorrevamo questo verde deserto,
Hermann mi disse: “Penso alle tombe socchiuse”;
“Penso”, io gli risposi , “Alle tombe ormai chiuse”.
Egli guarda in avanti ed io guardo all’indietro,
I cavalli galoppano in mezzo a una radura;
Il vento porta l’eco di un angelus lontano
“Io vo pensando a quelli che l'esistenza affligge.
Quelli che ancora sono, quelli che ancora vivono”.
“Io penso”, gli risposi: “A quelli che son morti”.
Le fontane cantavano. Che parole cantavano?
Le querce mormoravano. Che cosa mormoravano?
Gli arbusti sussurravano come dei vecchi amici.
Hermann mi disse: “I vivi non possono dormire,
Vi sono occhi che vegliano, vi sono occhi che piangono”.
Io gli risposi: “Ed altri giacciono addormentati”.
Hermann riprese allora: “È la vita sventura.
I morti più non soffrono. Infine sono in pace!
Come invidio le tombe ricoperte di erba
Sulle quali l’autunno fa cadere le foglie
E la notte accarezza con le sue dolci fiamme;
Perché il cielo raggiante calma tutte le anime in ogni tomba!”
Gli risposi: “Silenzio, rispetta il gran mistero!
I morti son distesi nella terra che premi.
I morti sono i cuori che un tempo ti hanno amato,
Il tuo angelo estinto! Son tuo padre e tua madre!
Non devi rattristarli con amara ironia.
Come attraverso un sogno ci odono parlare”.
Tutti abbiamo delle ombre, perfino durante la notte nella foresta più cupa. Potete chiamare le vostre con un altro nome: il vostro compagno invisibile. La vostra coscienza, la vostra anima, forse il vostro alter ego. La vostra ombra potrebbe avere un nome, come Hermann.
Oppure la vostra ombra potrebbe essere il vostro profumo. È il vostro alter ego. Potete contraddirlo, potete sfidarlo, potete testare i limiti dei vostri stessi modi di pensare. Potete meditare sulle sfaccettature più sottili dell’esistenza.
Ma non potete perdere il vostro alter ego, mai e poi mai. È il vostro sé alternativo. Mentre avanzate nella vita e ne contemplate il significato, ponete delle domande a cui non è possibile rispondere. Quando siete sopraffatti dalle incertezze, guardate alla vostra ombra. Forse troverete una risposta. Forse no. Almeno, però, avrete avuto un incontro interessante.
Codice: 64967
L’immagine è inserita solo a scopo identificativo.
Il prodotto finale potrebbe avere packaging e colori leggermente differenti.
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FAMIGLIA OLFATTIVA: Chypre Fresco
NOTE DI TESTA: Pepe Nero, Galbano, Germogli di Ribes Nero
NOTE DI CUORE: Incenso, Geosmina, Rosa
NOTE DI FONDO: Vetiver, Patchouli, Ambroxan
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